Alessandro De Santis
Alessandro De Santis è nato a Firenze nel 1965; dopo un'esperienza strumentale con il violino, inizia a cantare in vari cori amatoriali studiando come tenore, presso strutture o insegnanti privati. Dopo una pausa di tre anni, dal '97 al 2000, decide di riprendere definitivamente e, passato al registro di baritono sotto la guida di Paride Venturi, comincia una proficua esperienza all'interno di cori professionali, lavorando nell'arco di circa tre anni in produzioni come "La forza del destino" il "Trovatore", "Aida" e "Traviata" (con regia di F. Zeffirelli), i "Lombardi alla prima crociata", "Nabucco" ed altre, collaborando con importanti istituzioni teatrali.
Dopo questa importante parentesi, il desiderio di affrontare repertorio operistico e cameristico lo spinge a riprendere gli studi seguendo un percorso didattico che lo porta a sostenere brillantemente esami di conservatorio e a frequentare Masterclasses internazionali con personalità quali Julia Hamari, Liliana Poli, Gianfranco Brizio, Fiorenza Cossotto e Leonardo De Lisi. A questo affianca un'attività concertistica che lo porta ad esibirsi per importanti associazioni (GAMO, Firenze Lirica, Prato Lirica, ecc.) e a confrontarsi con il più alto e complesso repertorio cameristico, spaziando fra autori e stili differenti: Schubert, Schumann, Chopin, Rachmaninov, Ravel, Debussy, Berg, Schoenberg, Granados, Tosti, Dallapiccola ed altri.
A conferma di questo impegno ed interesse per la musica da camera, nel 2004 entra al Conservatorio L. Cherubini di Firenze per frequentare il triennio sperimentale di musica da camera vocale con Leonardo De Lisi e, nel 2005 partecipa al 4ยบ Festival Internazionale della Romanza da Salotto di Conegliano, aggiudicandosi il "Premio Pier Adolfo Tirindelli".
Una così ampia panoramica su autori così diversi ha contribuito in maniera determinante alla formazione della personalità artistica e professionale di Alessandro, che pur considerando decisiva ogni pagina affrontata sente una particolare affinità con il repertorio tardo e post-romantico (in particolare Rachmaninov e Schoenberg).
L'ultimo anno è stato ricco anche di esperienze operistiche a livello solistico, come il ruolo di Gasparo nella "Rita" di Donizetti e quello del Conte di Almaviva nelle "Nozze di Figaro" di Mozart, che si vanno a collocare nell'ambito di un cammino artistico sempre in evoluzione.
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